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MIYAGI
  • TOKYO
  • MIYAGI

FEEL THE TRADITION THROUGH FIVE SENSES

Il Teatro Kabukiza non è soltanto un luogo per osservare le arti dello spettacolo tradizionali giapponesi, le rappresentazioni Kabuki, ma anche per essere in grado di sperimentare la cultura giapponese in vari modi. Dopo aver partecipato a una “Cerimonia del tè” in quel luogo, potrete visitare Matsushima, una delle tre località più panoramiche del Giappone. È semplicemente travolgente. Le nuove esperienze in questo viaggio stimoleranno tutti i vostri sensi.

Official Tokyo Travel Guide
http://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
http://www.pref.miyagi.jp/kankou/en/

I viaggiatori

  • Traveled : July, 2017 Johnny Strategy
    redattore
    Risiede a Stati Uniti d'America
  • Traveled : July, 2017 Edward Papazian
    fotografia, partecipazioni alla televisione ecc.
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Stati Uniti d'America

Aeroporto Internazionale John F. Kennedy

JAL005 Come arrivare dal tuo paese

  • Johnny Strategy

    Il volo JAL da New York ad Haneda è stato uno dei più comodi che abbia mai fatto oltre che il migliore per la qualità dei pasti a bordo, decisamente un gran passo avanti.

Aeroporto internazionale di Tokyomore

Aeroporto internazionale di Tokyo

Uno dei principali punti di accesso a Tokyo, conta diverse strutture commerciali e dalla piattaforma panoramica all'ultimo piano del terminal passeggeri, accessibile anche a chi non deve volare, si domina l'intera baia di Tokyo.

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Tè giapponese - Jugetsudomore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Tè giapponese - Jugetsudo

A fianco della terrazza-giardino al quinto piano di Kabukiza Tower si trova Jugetsudo Ginza Kabukiza, un caffè che nonostante il nome è specializzato in tè giapponese, o matcha. In questo esotico locale adornato con oltre 3 mila spezzoni di bambù c'è tutto quanto serve per apprezzare il tè della miglior qualità e ricevere un'infarinatura in giapponese o inglese sulla cerimonia del tè, il rito sociale e spirituale praticato in Giappone e qui chiamato Cha-no-yu. Attraverso lezioni pratiche s'impara naturalmente a prepararlo (tatekata) e a consumarlo nel modo corretto. A ciascun partecipante viene offerto in omaggio un nuovo set da matcha da usare a casa propria.

  • Johnny Strategy

    Partecipare alla cerimonia del tè in questo incredibile spazio concepito dall'architetto Kengo Kuma è stato un'occasione speciale. Non solo assistervi come molti si limitano a fare; anche imparare effettivamente a prepararlo è un'esperienza tutto sommato piuttosto rara. Il servizio è molto cordiale e anche in lingua inglese, perciò adatto per il turista straniero che altrimenti potrebbe sentirsi a disagio non conoscendo il giapponese.

  • Edward Papazian

    Jugetsudo è una casa da tè provvista altresì di stanza per cerimonia del tè. Concepita dall'architetto Kengo Kuma, progettista anche dello stadio attualmente in costruzione per le olimpiadi di Tokyo 2020, vi è annesso un giardino stile giapponese che contribuisce a creare la necessaria atmosfera di relax per iniziarsi ai misteri di questa tradizione tutta giapponese. Il maestro è molto preparato sulla storia del tè ed è visibilmente grande esperto d'insegnamento della tecnica di preparazione. A due passi da qui vi è il museo interattivo del nuovo teatro Kabuki, a Ginza, che serve anche lo scopo di rendere particolarmente piacevole la storia di questa forma di rappresentazione teatrale tipicamente giapponese. E ci riesce benissimo, perché spiega con diversi metodi audio-visivi il background di questa tradizione e la dedizione di questi artisti per giungere all'apice di un'arte espressiva che è senza eguali nel mondo.

Circa 10 minuti a piedi → Stazione di Shintomicho della linea ferroviaria Yurakucho → Tsukishima
Circa 15 minuti / 170 yen

Tsukishima (Monja)more

Tsukishima (Monja)

Monja-yaki: ecco uno dei piatti più rappresentativi della Tokyo tradizionale! In origine ottenuto tostando un impasto a forma di personaggi vari per la delizia dei bambini, lo si trovava nei negozietti di dolciumi e sulle bancarelle di Asakusa, la città tradizionale per antonomasia; oggi si presenta con un aspetto un po' più moderno. Per questo tipo di snack la cosiddetta Monja Street di Tsukishima è certamente il luogo più raccomandato a Tokyo. Disponibile in varie forme, viene preparato al momento e il cameriere è sempre ben felice di spiegare come mangiarlo. In sostanza è uno dei tradizionali spuntini leggeri tipici della Tokyo di un tempo che sono giunti ai giorni nostri praticamente intatti.

  • Johnny Strategy

    La zona di Tsukushima, costruita su un'isola artificiale, è più divertente di quanto normalmente si pensi essendo un angolo di Tokyo diverso da ogni altro. Nella parte più vecchia vi sono molte viuzze che oltre a rivelare improvvisamente alcuni angoli interessanti si presta anche per ottime fotografie ricordo.
    Qui abbiamo scoperto Komachi, un autentico e tradizionale ristorantino di monja-yaky frequentato soprattutto dalla gente del luogo o comunque della città. È un tipo di pastella fritta con vari ingredienti — simile all'okonomiyaki — molto popolare nella regione del Kantō, ove si trova Tokyo. Il personale è molto premuroso e l'esperienza culinaria certamente esotica per il turista che normalmente si limita a cercare i piatti più ovvii.

  • Edward Papazian

    Questa zona tipicamente commerciale della capitale ha tutte le caratteristiche architettoniche uniche della Tokyo più autentica, ma a differenza di altre è molto meno turistica. Al Komachi, ad esempio, si respira l'atmosfera accogliente del classico ristorante per impiegati, ma con una specializzazione che in effetti distingue molti altri ristoranti della zona: il monja-yaky, una soffice pastella cotta sulla piastra di ferro del proprio tavolo e guarnita con carne e verdure. Assomiglia un po' all'okonimiyaki, che è però più caratteristico del Giappone occidentale.

Linea ferroviaria Yurakucho
Stazione di Tsukishima → Stazione di Yurakucho
Circa 3 minuti a piedi
Linea Toei Mita
Stazione di Hibiya → Uchisaiwaicho
Circa 20 minuti / 280 yen

  • Johnny Strategy

    È comprensibile perché la Tokyo Tower è sempre così affollata. Ma nonostante questo e grazie anche alla sua posizione centrale offre viste del tutto uniche di Tokyo e delle aree circostanti. Ad esempio del vicino tempio di Zozoji con lo stridente contrasto con le aree moderne circostanti e nonostante tutto sorprendentemente silenzioso e avvolto in un'atmosfera di grande serenità.

  • Edward Papazian

    La Tokyo Tower, da alcuni chiamata "la torre Eiffel di Tokyo", è uno dei riferimenti più cospicui della capitale e data la sua posizione strategica offre viste del tutto uniche che integrano le due fisionomie antitetiche della città, quella moderna e quella più tradizionale-storica che nella prima convive in piena armonia. Alla sua base, ad esempio, sorge il tempio di Zojoji, uno dei più importanti della città e per certi aspetti molto diverso dagli altri.

Circa 4 minuti dalla stazione di Uchisaiwaicho

Degustazione di sakè al Japanese Sake and Shochu Information Centermore

Degustazione di sakè al Japanese Sake and Shochu Information Center

È un'organizzazione che si occupa di promuovere circa 1700 aziende di sakè o shochu di tutto il Giappone e offre l'opportunità di conoscere con i cinque sensi la delizia delle tipiche bevande alcoliche del paese.
A un prezzo ragionevole è possibile assaggiare sino a oltre ottanta tipi di sakè (prodotti fermentati) e shochu (prodotti distillati) fatti con ingredienti diversi, ma anche nuovi sapori e sakè stagionali compresi quelli lievemente caldi. Oltre al piacere di bere ottimo sakè in sé è particolarmente appagante l'esperienza d'uso del tipico contenitore e della tipica tazzina.

  • Johnny Strategy

    Il centro informazioni giapponese sul sakè e lo shochu è situato in un edificio commerciale piuttosto ordinario, quasi come a voler celare un segreto. Dentro offre la possibilità di gustare vari tipi per qualità (ad esempio daiginjo e junmai-daiginjo) e area del Giappone, e tre coppie dell'uno e dell'altro sono a un prezzo molto ragionevole. Provare lo shochu, un'altra bevanda alcolica molto popolare in Giappone ma ancora poco conosciuta all'estero, è certamente qualcosa in più che altri luoghi non offrono. Il luogo è piccolo ma ben concepito e anche un po' curioso soprattutto per via del barile di legno appeso al soffitto, ed è inoltre (ovviamente) possibile acquistare direttamente le bottiglie preferite.

    Il ristorante Kushi Agemono Shuns è specializzato in kushi-age, un piatto giapponese che consiste in tozzi di carne, pesce e verdure impanati e fritti.
    L'ambiente è lussuoso o offre una vista spettacolare della città, il che spiega il fatto che sia sempre pieno.

  • Edward Papazian

    Se volete sapere tutto sul sakè o lo shochu (un distillato molto amato in Giappone), non andate oltre. Oltre a offrire in omaggio un'ampia documentazione per familiarizzare con le bevande alcoliche più consumate in questo paese, a un prezzo ragionevole è possibile assaggiarne una grande varietà.

    Ecco un ristorante ideale per la cena. Si chiama SHUNS e si distingue dagli altri per la riposante eleganza. La freschezza e la varietà del cibo e delle salsine in accompagnamento permettono di creare molte combinazioni di sapore che ben si adattano al sakè, del quale avevamo appena imparato i fondamenti.

Linea metro Ginza
Toranomon → Ginza
Circa 5 minuti / 170 yen

5 minuti dalla fermata Ginza della linea Ginza

Hotel Monterey Ginza

  • Johnny Strategy

    A Tokyo abbiamo pernottato all'hotel Monterey Ginza, abbastanza economico nonostante si trovi in una zona così prestigiosa. Le camere sono molto confortevoli ed è particolarmente comodo il letto, l'ideale perciò per una notte di buon relax.

  • Edward Papazian

    Il primo impatto con l'hotel Monterray lascia un'impressione di grande comfort. Le camere hanno tutto ciò che serve e per gli ospiti con molti dispositivi elettronici vi sono anche molte prese elettriche. Ottima anche la posizione che permette di raggiungere con facilità qualsiasi punto di Ginza.

Secondo giorno

TOHOKU(MIYAGI)

Stazione di Tokyomore

Stazione di Tokyo

Nell'ottobre 2012 sono terminati i lavori di restauro e preservazione dello storico edificio lato Marunouchi della stazione più importante di Tokyo, che ne hanno ripristinato la tanto cara facciata a mattoni rossi, suo autentico simbolo, e valorizzato svariati particolari architettonici per riportarla all'aspetto di grandiosità di un secolo fa, quando fu costruita. Con l'occasione hanno riaperto i battenti la Tokyo Station Gallery e il Tokyo Station Hotel, quest'ultimo primo e unico a sorgere in un'opera considerata importante patrimonio culturale del Giappone, con gli interni realizzati in un sofisticato stile neo-classico europeo proprio per armonizzarli con gli esterni dell'edificio di Marunouchi.

  • Johnny Strategy

    Nella Stazione di Tokyo, la più famosa e iconica della città, sono in vendita molti tipi di ekiben, letteralmente "pranzo della stazione" che consiste di un pasto confezionato molto pratico per chi viaggia in treno. Quello che ho scelto io era particolarmente di mio gradimento e ho potuto consumarlo in gran pace e comodità nel treno ad alta velocità mentre ci portava più a nord del paese.

  • Edward Papazian

    Il numero di ekiben che le stazioni ferroviarie di tutto il Giappone vendono in un giorno è impressionante. Sono i tradizionali vassoietti compatti di pranzi pre-confezionati fatti con prodotti locali che oltre ad essere nutrienti vanno giù proprio bene con birra o sakè.

JR Shinkansen Hayabusa(JR EAST PASS) Dettagli

  • Johnny Strategy

    È facile esagerare un po' nel lodare la gioia di un viaggio in shinkansen, ma se non si tratta proprio di gioia è certamente un'esperienza di viaggio molto piacevole, e non solo per via della puntualità ma di tutte quelle cose grandi e piccole che funzionano sempre alla perfezione. Quando siamo giunti a Sendai quasi non ci siamo accorti che il viaggio era terminato.

  • Edward Papazian

    Cosa si può dire dei treni ad alta velocità giapponesi (shinkansen) che non sia già stato detto in migliaia e migliaia di altre occasioni? Puntuali, puliti, veloci e comodi, sono forse il modo migliore e divertente per viaggiare nel paese.

Stazione ferroviaria di Sendaimore

Stazione ferroviaria di Sendai

Oltre ad essere di per sé un'importante attrazione turistica, è un importante snodo di accesso a tutte le destinazioni nella regione di Tohoku. Ad esempio, con i treni delle linee JR è possibile raggiungere Yamadera, Matsushima e Hiraizumi in meno di un'ora. Vi si trovano molti negozi con le specialità di Sendai. Gyutan-dori e Sushi-dori, due delle vie principali, contano un'ampia varietà di ristoranti di lingua di manzo, la vera specialità del luogo, e di sushi, tutti con menu in più lingue per renderli più facilmente accessibili al turista straniero. Anche i frappé zunda del ristorante Zunda Saryo, a base di edamame, fagiolini verdi di soia, si trovano solo qui: è una deliziosa bevanda originale dall'aspetto un po' irregolare da gustare fresca.

Stazione di Sendai Stazione di Matsushimakaigan
40 minuti / 410 yen

Matsushimamore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Matsushima

Appartenente al "club delle più belle baie del mondo", con i suoi pittoreschi panorami la baia di Matsushima non ha mai cessato di affascinare artisti, poeti e scrittori di ogni dove. Luoghi come il tempio di Enstuu-in, le cui foglie autunnali illuminate creano un'atmosfera del tutto magica, e il Kanrantei, magnifico sottofondo per assaporare il tè verde giapponese di stagione, sono certamente tra le specifiche mete da non perdere insieme al museo storico intitolato a Date Masamune, uno dei protagonisti della fondazione di Sendai, e la Yakigaki House, uno dei luoghi più famosi per riempirsi di ostriche di Matsushima a sazietà, anche sotto forma di hamburger. Prima d'imbarcarsi per il giro delle isole della baia si suggerisce una puntatina al Saigyomodoshi no Matsu Park per ammirarla da lontano in tutta la sua grandiosità. Il tempio di Entsuu-in è famoso anche per l'antico laboratorio di rosari.

  • Johnny Strategy

    La stazione Matsushima Kaigan è un piccolo capolavoro di raffinatezza. Da lì in circa un'ora di battello abbiamo fatto il giro della baia e poi percorso lo stesso itinerario seguito secoli fa da Matsuo Basho, il maestro dei maestri di poesie haiku che qui trovò una speciale ispirazione. L'area di Miyagi è affacciata sul oceano Pacifico e non deve sorprendere che vanti uno tra i paesaggi più belli del Giappone, soprattutto il fitto gruppo di isole che ha affascinato legioni di poeti e pittori. Sono autentici capolavori della natura, e più vi ci si avvicina più sono incantevoli.

    Pochi passi sotto l'imbarcadero c'è il tempio di Godaido con il ponticello color vermiglio che lo collega alla costa. Quello che sorge ora è in effetti è una ricostruzione ordinata da Date Masamune, il rinomato e potente signore del clan che governò l'area di Miyagi. Gli intagli nel legno delle quattro pareti del tempio sono spettacolari, in particolare quelli degli animali dello zodiaco. L'isola su cui sorge il tempio si chiama Godaido-jima ed è circondata dalla baia di Matsushima in uno scenario di bellezza pura da qualsiasi angolazione la si veda.

    L'hotel Ubudo, alquanto esotico e lussuoso in ogni suo angolo, raggiunge il culmine sul tetto a terrazzo ove si trova l'onsen all'aperto da cui si domina la baia.

    Il pranzo luculliano era a base di kaiseki, il tradizionale menù giapponese di pesce, del quale ho particolarmente apprezzato lo sashimi, naturalmente locale e freschissimo.

    Non capita spesso — anzi a ben vedere capita molto raramente a chi non vive in Giappone — di provare a indossare il kimono, ma a Matsushima ci pensa Ume Luv. Non solo kimono ma anche lo yukata, la versione estiva decisamente più casual. Non solo lo si può provare, ma anche passeggiare per Matsushima così abbigliati. Probabilmente qualcuno esiterà un po', perché specialmente il kimono è piuttosto complicato da vestire correttamente, ma la proprietaria del negozio sa il fatto suo ed è molto paziente. Quando ci siamo andati noi faceva caldo, ma gli yukata di buona qualità lasciano passare aria in abbondanza e quasi non si sentono addosso.

    Il tempio più famoso di Matsushima è il Zuiganji, e uno dei templi zen più celebrati del Giappone settentrionale e dalla grande atmosfera di pace che si manifesta non appena se ne varca la soglia. Va notato che il fitto tappeto verde sotto gli alberi non è di erba ma di muschio chiaro. Lungo il viale che conduce alla costruzione si scorgono le grotte scavate secoli fa dai monaci e adornate con stupende statue buddiste. Quando vi siamo giunti noi il grande varco che ne segna l'ingresso era in fase di manutenzione, ma non appena oltrepassato è subito apparsa nel suo splendore la costruzione principale e una grande statua di legno. Ma a impressionare particolarmente sono gli interni, soprattutto le architravi di legno intarsiate e i pannelli verticali stupendamente decorati con foglie d'oro. La sensazione che si prova visitando luoghi così in kimono è tanto bella quanto difficile da descrivere, quasi come se ci si sentisse trasportare centinaia di anni indietro nel tempo.

    Dopo la visita al tempo di Zuiganji siamo ritornati al porto per fare una sosta alla caratteristica casa da tè Kanrantei. Da dentro si vede la baia e sempre abbigliati in kimono in un'atmosfera di completo relax fingevamo di bere il tè e i dolcetti tradizionali giapponesi con Date Masamune, il signore dell'epoca.

  • Edward Papazian

    Questa gita in battello nella baia di Matsushima è stata entusiasmante. Per bellezza scenica il luogo è considerato tra i primi tre del Giappone e in effetti questa reputazione è ben meritata. La vista dal largo delle isolette rigogliose e fittamente ricoperte di pini, le frotte di gabbiani e il profumo del mare in sé sono decisamente tonificanti e fanno di quest'angolo del paese una destinazione da non mancare, soprattutto considerando la sua relativa vicinanza a Tokyo.

    Questo piccolo tempio sorge su una minuscola isola della baia di Matsushima. Costruito nel 1604, vanta squisite decorazioni intagliate nel legno tra le quali i dodici segni dello zodiaco cinese. Le tavole pedonali del ponticello che lo collega alla terraferma sono disposte in modo da lasciare intravedere il mare sottostante, il che tuttavia può scoraggiare chi soffre di vertigini.

    Un altro modo ma forse più spettacolare di ammirare la baia di Matsushima è farlo dall'onsen all'aperto situato in cima all'hotel Ubudo, mentre la sua acqua di gran qualità pensa a lasciare la pelle vellutata e a risollevare lo spirito.

    Sedersi a una tavola di kaiseki, il tradizionale pasto giapponese composto da tante piccole portate, in più con la compagnia di un amico in questo hotel elegante ma non costoso, è quello che ci vuole per prepararsi con vigore al resto della giornata. Era tutta una serie di sapori molto ben armonizzati l'uno con l'altro che non dimenticherò molto facilmente, parola mia. E poi, proprio davanti all'hotel c'è una piccolo onsen gratuito per i piedi che tutti, anche chi non è ospite, possono usare facendo una sosta tanto ristoratrice quanto insolita e divertente.

    Ume Luv Kimono noleggia kimono e anche noi non ci siamo fatti perdere l'occasione. La proprietaria di questo negozio affascinante, molto premurosa e gentile, ci ha aiutato a vestirci alla perfezione e in pochi minuti eravamo pronti per una passeggiatina in strada e un'esperienza molto deliziosa ed esotica, direi. E al ritorno un breve salto sul terrazzo all'ultimo piano per scattare una foto con la baia di Matsushima sullo sfondo.

    La storia e l'atmosfera di questo tempio risalente all'anno 828 non dovrebbero passare inosservati, e non solo per la bellezza delle sue decorazioni artistiche dentro e fuori. Era dedicato alla famiglia di Date Masamune, il rinomato e potente signore dell'epoca che governò l'area dell'attuale Miyagi, e sin d'allora ha svolto un ruolo importante per la gente di Matsushima ove in molti hanno trovato rifugio durante il grande terremoto-tsunami del Giappone orientale del 2011.

    La Kanrantei Tea House è una tradizionale casa da tè e perciò luogo più che ideale per provare il tè verde giapponese (matcha); di particolarmente bello qui è la vista della baia di Matsushima che insieme alla fragranza del tè induce a uno stato d'animo contemplativo.

Stazione di Matsushimakaigan → Stazione di Nobiru
19 minuti / 240 yen

Otaka-Morimore

Otaka-Mori

Oku-Matsushima si trova a est di Matsushima, una delle tre viste panoramiche più rinomate del Giappone che grazie all'incantevole e selvaggia linea costiera e alle calme acque del mare interno è ideale per nuotare e per le attività ricreative in generale.
Nel centro di Miyato-jima, l'isola più grande della baia di Matsushima, torreggia il picco Otaka-mori, alto 105,8 metri. Per raggiungerne la sommità dall'inizio del sentiero ci vogliono circa venti minuti e una volta giunti alla piattaforma panoramica si apre alla vista come un bellissimo quadro la distesa della baia con le sue 260 isole.
Matsushima è celebre per le sue quattro splendide viste dette collettivamente Shidaikan: la Reikan (bella vista) dal picco Tomi-yama e la Yukan (vista incantevole) dal picco Ogi-dani, appartenenti all'omonima città di Matsushima, e la Ikan (grande vista) dal picco Tamon-zan a Shichigahama e la Sokan (vista magnifica) dal picco Otaka-mori. Tra queste è particolarmente famosa la vista dal picco Otaka-mori, dal quale l'intera area di Matsushima appare come un giardino in miniatura.

  • Johnny Strategy

    Poco prima del tramonto ci siamo affrettati salendo il sentiero di trenta minuti che porta in cima al monte Otakamori. Ma è quando si giunge all'apice che improvvisamente si apre la spettacolare vista della baia di Matsushima e del magnifico tramonto che ci ha lasciati estasiati per una buona ventina di minuti. Il cielo era un po' coperto ma questo ha reso ancor più suggestivo lo spettacolo delle nubi che fluttuando leggere assumevano via via colori diversi.

  • Edward Papazian

    Al tramonto qui è ancora più bello vederne i colori rispecchiarsi nelle placide acque del mare interno e lasciar così volgere al termine una giornata d'intensa attività turistica.

In Taxi

Alloggio a Oku-Matsushimamore

Alloggio a Oku-Matsushima

Un'idea per chi desidera attendere il fantastico tramonto sulla baia di Matsushima è fermarsi più a lungo e passare la notte in un hotel o in una locanda del posto. Oltre a essere un modo eccellente per testimoniare il calore della gente del luogo, proprio davanti al magnifico spettacolo naturale multicolore si rimarrà estasiati dalla squisitezza della cucina locale, soprattutto di mare. Un'esperienza che si vorrà senz'altro ripetere.

  • Johnny Strategy

    L'ultima sera ci siamo fermati al Chidorikan, piccolo hotel senza fronzoli e con camere arredate quanto basta ma molto pulite e comode per una notte all'insegna del riposo completo cullati dal suono delle onde del mare proprio davanti alla finestra.

  • Edward Papazian

    Ricostruito nel 2014 dopo essere stato spazzato via dallo tsunami del 2011, il Chidorikan è un ryokan confortevole e pulito. I ryokan sono le tradizionali locande giapponesi, spesso provviste di terme proprie, ove il personale è sempre cortese e la cucina come la si vorrebbe sempre. Saggiamente, però, questa volta l'hanno posizionato in un luogo più sicuro e lontano dal rumore della città per facilitare la riconciliazione con la natura.

Terzo giorno

Alloggio a Oku-Matsushima

A piedi

Spiaggia pubblica di Tsukihama (con prove di pesca)more

Spiaggia pubblica di Tsukihama (con prove di pesca)

La relativa calma delle acque rende la punta sud dell'isola di Miyato-jima molto popolare soprattutto tra le famiglie. Nel ricco ambiente naturale di Oku-Matsushima tutto l'anno sono alla portata di tutti varie attività di svago; tra queste, non appena apre la spiaggia pubblica, le divertenti "banana boat".
Tra sport marini, navigazione costiera e persino prove di pesca fai da te su veri pescherecci sotto la supervisione dei professionisti del mare, il godimento di questa riserva naturale di energia vitale non conosce limiti.

  • Johnny Strategy

    Il riposo al Chidorikan è stato quanto mai opportuno in vista della remata in kayak del mattino dopo, un po' faticosa ma del tutto appagante perché permette di andare piuttosto lontano tra le isole le cui spiaggette offrono un attimo di ristoro. Un bell'esercizio davvero, ma così tonificante nella sua perfetta semplicità.
    Dopo il kayak è stata la volta di un'eccitante uscita su un peschereccio locale... pilotato da noi: non è stato affatto facile, anzi, a volte anche un tantino da panico. Ma tutto è andato bene e so già che alla prossima occasione sarà molto più disinvolto. Dimenticavo il kagoryo: è lo speciale cesto che si usa in tutto il Giappone per pescare, e anche noi l'abbiamo provato seppur con risultati deludenti.

  • Edward Papazian

    Pilotare un peschereccio giapponese nella baia di Matsushima è certamente un'esperienza eccitante e la vista ravvicinata dei molti isolotti non è stata l'unica delizia della giornata. Anche l'aver pescato qualcosa con le nostre stesse mani ha avuto per noi un valore particolarmente importante. L'indomani Johnny ha voluto provare il kayak, uno dei mezzi più pratici per avvicinarsi o addirittura sbarcare su queste isole per un breve riposo solitario.

In taxi
Dalla stazione ferroviaria di Nobiru
15 minuti

  • Johnny Strategy

    Prima di ritornare alla stazione di Sendai abbiamo fatto una sosta al museo memoriale del terremoto-tsunami del 2011 (ricordate Fukushima?). È triste vedere le immagini prima e dopo e rendersi conto della devastante forza distruttiva del mare. Qui sono raccolti anche molti oggetti danneggiati dallo tsunami, e di questi un biglietto ferroviario ormai illeggibile mi ha fatto pensare a chi l'aveva con sé nel momento fatidico. Da una delle finestre si scorgeva una parte della vecchia stazione ferroviaria, forse l'immagine più cruda ma efficace per ricordare cosa possa fare uno tsunami di questa forza e poi riflettere sui progressi fatti con la ricostruzione.

  • Edward Papazian

    Questo museo è una risorsa molto importante per conoscere e capire la dinamica degli eventi del terremoto-tsunami che nel 2011 ha devastato quest'area del Giappone orientale. Una sosta qui durante uno viaggio da queste parti del paese è uno dei tanti modi di ricordare le vite andate perdute quel giorno fatale.

Stazione di Nobiru → Stazione di Sendai
55 minuti / 580 yen

Stazione ferroviaria di Sendai

  • Edward Papazian

    La stazione ferroviaria di Sendai, spaziosa e, come sempre in Giappone, molto pulita e ordinata, è un po' il baricentro della città e vi si trovano molti negozi e ristoranti. È qui che io ho provato lo zunda, un dolce locale fatto con una pastella di fagiolini di soia e zucchero che si presenta in diverse forme e anche in versione frappé, gelato e mochi. È nutriente e il sapore sorprendente buono. La stazione.

JR Shinkansen Hayabusa(JR EAST PASS) Dettagli

Stazione di Tokyo

  • Johnny Strategy

    Nel complesso direi che questo viaggio è stato fantastico e istruttivo, anche perché abbiamo visitato luoghi che il turista ordinario non vede e dei quali probabilmente non conosce neppure l'esistenza. Lo dico nonostante io conosca molto bene il Giappone, e ammetto altresì di essere stato piacevolmente sorpreso dalla facilità di accesso a tutte queste destinazioni. Girare il Giappone è veramente facile e comodo!

  • Edward Papazian

    Ho sentito che anno dopo anno il turismo in Giappone sta aumentando a un ritmo sostenuto. Giri come il nostro a Tokyo e a Miyagi sono un'ottima opportunità per conoscere anche zone più periferiche e quindi ampliare la propria conoscenza della storia del paese e della sua incomparabile natura, cucina e struttura ricettiva. L'area di Miyagi non è ancora inondata di turisti come altre zone storicamente più famose del paese. ma è senz'altro un'esperienza turistico-culturale che ha nulla da invidiare ad altre, anzi!

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Questo giro ci ha portato un giorno a Tokyo e due a Miyagi. È stato molto interessante, perché ci ha fatto conoscere molti luoghi e attività poco conosciute per chi vive da tutt'altra parte, ma non per questo meno allettanti. Infatti lo raccomando a chiunque voglia vedere il Giappone a un livello più profondo, oltre quello che normalmente vede il turista medio.

Johnny Strategy
redattore
Risiede a Stati Uniti d'America
  • Hobby

    arte, disegno, cucina e cultura giapponese

  • Numero di viaggi in Giappone

    sono cresciuto in Giappone e ci ritorno spesso

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Un viaggio ben organizzato, con molti luoghi da vedere senza affanno.

Edward Papazian
fotografia, partecipazioni alla televisione ecc.
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Stati Uniti d'America
  • Hobby

    storia e viaggi

  • Permanenza a Tokyo

    quindici

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