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YAMAGATA
  • TOKYO
  • YAMAGATA

HEART & WORSHIP

Questo è una sorta di fantastico itinerario a sfondo più spirituale che da uno dei più vecchi e tradizionali centri di Tokyo - il quartiere Sugamo così traboccante di carattere e umanità - in un attimo trasporta nella cultura più periferica di Shonai, incantevole luogo di fede e deliziosa cucina locale.

Official Tokyo Travel Guide
http://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
http://yamagatakanko.com.e.db.hp. transer.com/

I viaggiatori

  • Traveled : July, 2017 Rachel Chen
    blogger
    Risiede a Stati Uniti d'America
  • Traveled : July, 2017 Kit Nagamura
    poetessa, fotogiornalista e personaggio della TV
    Risiede a Giappone
    Paese d'origine: cresciuta negli Stati Uniti e in Canada

Aeroporto Internazionale John F. Kennedy

ANA109 Come arrivare dal tuo paese

  • Rachel Chen

    Per esperienza diretto so che quando viaggio con una linea aerea giapponese il trattamento è di prima classe. E questo sempre e da parte di chiunque, che si tratti di personale di terra o di bordo. Ma questa volta ho particolarmente apprezzato la comodità dei sedili della classe economica per via del fatto che anziché reclinarli invadendo la spazio del passeggero posteriore semplicemente li si fa scorrere in avanti. I pasti, a scelta tra cucina giapponese e occidentale, sono bene illustrati nell'opuscolo che accompagna il menù. Quindi, ancora una volta devo dire che ANA è una delle compagnie aeree che preferisco.

Aeroporto Internazionale di Tokyomore

Aeroporto Internazionale di Tokyo

Uno dei principali punti di accesso a Tokyo, conta diverse strutture commerciali e dalla piattaforma panoramica all'ultimo piano del terminal passeggeri, accessibile anche a chi non deve volare, si domina l'intera baia di Tokyo.

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Tempio Hatonomori Hachimanmore

Tempio Hatonomori Hachiman

Con il suo fujizuka, il più vecchio tumulo del Giappone a imitazione del monte Fuji (Fujiyama) creato per permettere anche agli antichi abitanti della città di venerare la sacra montagna, questo importante tempio eretto nel 1789 è stato designato dalla città di Tokyo bene tangibile d'interesse culturale.
Benché alto solo sei metri, secondo la tradizione chi si arrampica sino alla cima riceve lo stesso beneficio spirituale di chi sale il vero monte Fuji. Nello stesso periodo in cui si celebra la fondazione del tempio (3 giugno), nello spazio di fronte al fujizuka che simula uno stagno fioriscono stupendi giaggioli che contribuiscono a donare al tutto una vista da non perdere.

  • Rachel Chen

    Il nome del tempio scintoista di Hatonomori significa "bosco dei piccioni", e infatti il piccione qui è l'animale più rappresentato, oltre che quello della fortuna. All'interno si trova anche una collinetta artificiale detta "fuji-zaka" a imitazione del monte Fuji, o Fujiyama, la montagna più sacra ai giapponesi.

  • Kit Nagamura

    Oltre il portale del tempio Hatonomori Hachiman l'imponente vegetazione verde scuro ne indica la vetusta età. Vi si trova anche un palco per rappresentazioni Noh e un fujizuka, una collinetta artificiale modellata sulla forma del monte Fuji, in occidente noto soprattutto come Fujiyama.

Linea feroviaria Chuo-Sobu
Stazione di Sendagaya → Stazione di Ochanomizu
Circa 30 minuti / 160 yen

  • Rachel Chen

    Senza dubbio la cultura otaku ad Akihabara è un forte richiamo anche per i non giapponesi, e in questo distretto che è altresì noto nel mondo come "città elettrica" vi è un'alta concentrazione di luoghi in cui indulgere in questa particolare forma di cultura giapponese. Sempre qui vi è Chabara, che non è un mercato molto ordinario per acquistare articoli di drogheria quotidiani. Infatti, più che un mercato è un grande centro specializzato in moltissime specialità culinarie di ogni parte del Giappone.

  • Kit Nagamura

    Chabara è un imponente emporio di specialità alimentari di tutto il Giappone e prima di giungere all'area di negozi di artigianato 2k540 AKI-OKA ARTISAN, forse la galleria di oggetti fatti a mano più innovativa di Tokyo, mi sono imbattuta in un invitante banco di kakigori, una specie di granita giapponese.

Circa 6 minuti dalla stazione di Ochanomizu

Tempio Kanda Myojinmore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Tempio Kanda Myojin

Eretto nel 730 e poi ricostruito alcune volte a causa di incendi e terremoti, da ben mille e trecento anni è considerato una presenza speciale nella metropoli. Specialmente durante il periodo di Edo (1603-1868), dallo Shogun alla gente comune tutti ritenevano che le sue divinità locali proteggessero l'intera Edo (l'attuale Tokyo) da ogni sorta di calamità umana e naturale. Secondo la tradizione popolare oggi queste sono considerate protettrici della prosperità familiare, del legame matrimoniale e del lavoro, e più in generale a difesa del male. Le 108 città dell'area metropolitana di Tokyo che contribuiscono alla moltitudine dei suoi parrocchiani sono immerse negli stili di vita e nella cultura della Edo prima e della Tokyo poi. Miyojin-sama, così come viene chiamato affettuosamente dai devoti, ha perciò ancor oggi un significato particolare e per questo è sempre affollato.

  • Rachel Chen

    Direi che è proprio impensabile andare in Giappone e non visitare almeno un tempio. Ve ne sono anche ad Akihabara nonostante questo quartiere sia più noto per altri aspetti. Quello che ho visitato io, in particolare, è un tempio scintoista alle cui divinità la gente del luogo si rivolge per chiedere salute e prosperità. Si dice anche che porti fortuna a chi è in cerca di un partner per la vita. Un altro suo ospite d'onore è il pony, probabilmente l'animale da compagnia degli dei a cui il tempio è dedicato. Lo si può vedere mentre riposa all'interno.

  • Kit Nagamura

    Il Kanda Myojin, tempio famoso per lo zuishin-mon, costruzione complessa realizzata in legno di cipresso giapponese e verniciata in lucido vermiglio e oro, è un autentico ed evocante spettacolo. Il monaco, molto affabile, ci ha spiegato che il distretto di Kanda è stato tra i più lungimiranti nell'accogliere i bisogni e i valori della gente del luogo. Infatti mi ha alquanto sorpreso notare che qui alcuni amuleti recano l'immagine di vari personaggi dei film di animazione, mentre altri si propongono persino per proteggere ogni sorta di gadget elettronico!

Linea Tokyo Metro Marunouchi
Stazione di Ochanomizu → Stazione di Awajicho
→ a piedi → Stazione di Ogawamachi della linea ferroviaria Toei Shinjuku → Stazione di Jimbocho
Circa 15 minuti / 280 yen

Jimbocho, il quartiere del libro usatomore

Jimbocho, il quartiere del libro usato

Durante il periodo Meiji (1868-1912) a Kanda, il cuore culturale del quartiere, sorsero molte scuole e via via circa 180 librerie, molte veramente minuscole, che vendono esclusivamente testi usati. Con oltre dieci milioni di libri, oltre a quelli di letteratura giapponese e occidentale se ne trovano parecchi specializzati in tutto ciò che è immaginabile.

  • Rachel Chen

    Con il progredire della tecnologia molti nel mondo hanno sostituito i libri cartacei con i più leggeri... iBook. Questo è un dato di fatto, ma per chi ama i libri tradizionali Jinbocho è un vero paradiso dell'usato. Il quartiere è piuttosto grande e conta un'infinità di minuscole e spesso disordinate ma deliziose librerie che mi ricordano tanto l'infanzia.

  • Kit Nagamura

    A Jinbocho, il quartiere del libro usato, si trova di tutto, dai vecchi tomi per studiosi o appassionati di materie esoteriche, anche stampati su carta washi o rilegati a mano, ai libri autografi di personaggi famosi. In queste a volte minuscole librerie è quasi sempre vietato fotografare, ma la Komiyama Shoten è specializzata in libri di fotografia artistica ed è perciò sempre visitata da fotografi dilettanti.

Linea ferroviaria Toei Shinjuku
Stazione di Jimbocho → Stazione di Shinjuku
Circa 10 minuti / 220 yen

  • Rachel Chen

    La Golden Gai è un piccolo quartiere del grande distretto di Shinjuku fatto di viuzze, ristorantini e bar un po' dimessi, spesso così piccoli da garantire, se la si desidera, una certa intimità soprattutto durante la cena.

    Vi si trova anche Cha Cha Hana, un ristorante moderno in pieno contrasto con gli altri ma come gli altri nascosto in una di queste stradine complicate. Per chi è alla sua prima visita in Giappone, il menù fisso è più che sufficiente per avere un'idea fedele della cucina giapponese tradizionale, con sapori semplici ma veramente deliziosi.

  • Kit Nagamura

    Nel distretto di Shinjuku, sul far della sera i neon delle insegne attirano chi preferisce trascorrere il resto della giornata in un clima di mondana spensieratezza.

    In questo ristorante gli interni sono tradizionali ma con un tocco di modernità, e l'illuminazione e la cucina sono altamente seducenti.

Circa 10 minuti a piedi dalla stazione Shinjuku

Washington Hotel Shinjuku

  • Rachel Chen

    Il Shinjuku Washington Hotel è situato in una delle vie primarie dell'omonimo distretto. L'atrio è molto luminoso e invitante, e oltre al banco di ricezione per i clienti giapponesi ve ne è uno dedicato agli stranieri.

  • Kit Nagamura

    Al Shinjuku Washington Hotel, economico nonostante la posizione centrale, ho molto apprezzato la mia "staycation": un letto duro come piace a me, cinque tipi diversi di colazione, Wi-Fi veloce e tutta una serie di accessori da camera per accontentare anche i più esigenti (come me).

Secondo giorno

TOHOKU(YAMAGATA)

Aeroporto Internazionale di Tokyo

ANA395 (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

  • Rachel Chen

    Grazie alle tecnologie lì impiegate, all'eccellente servizio ai passeggeri e alla puntualità dei voli, l'aeroporto internazionale di Tokyo (Haneda) è tra i miei dieci preferiti. Il check-in è completamente automatizzato, ma sul posto c'è sempre del personale pronto in caso di bisogno. Poi, anziché sollevare da sé bagagli magari molto pesanti per farli pesare li si fa scivolare in una macchina che automaticamente ne misura le dimensioni e completa il check-in.

  • Kit Nagamura

    Compatto s super organizzato, l'aeroporto di Haneda è uno di quelli in cui si vorrebbe sempre tornare. Soprattutto comodo è il check-in automatico per bagagli presso i banchi ANA, che insieme agli innumerevoli banchi informazione e alla puntualità dei viaggi nazionali ti fanno chiedere come mai non esistano altri aeroporti così nel mondo.

Aeroporto di Shonaimore

Aeroporto di Shonai

Dalle dolci linee curve ispirate agli steli del riso dell'omonima regione, questo è il punto d'ingresso per chi vi accede in aereo. Fa inoltre parte di una rete di mezzi di trasporto ad alta velocità, fitta e costantemente in crescita, che collegano Shonai con altre parti del Giappone. Nell'area passeggeri si trovano negozi di souvenir, ristoranti, bar, sportelli di prelievo automatico di contanti e un ufficio informazioni sul turismo locale. Svolge altresì un ruolo di centro di promozione dell'industria, economia e cultura locale e nel 2014 ha ricevuto l'appellativo di "Delicious Shonai Airport" per renderlo ancor più rappresentativo della gradevolezza della cucina, della natura, della cultura e della gente del luogo.

Aeroporto → Fermata Nakamachi
35 minuti / 800 yen

  • Rachel Chen

    Benché forse con un'atmosfera un po' d'altri tempi che però fa subito sentire a proprio agio, la cittadina di Suzumasa mi è parsa piuttosto affollata. Tutta l'area di Yamagata è famosa in Giappone per l'abbondanza di prodotti del mare, e in effetti è stato difficile tenere a freno l'appetito alla vista di quelle dozzine o più di specie tra pesci e frutti di mare.

  • Kit Nagamura

    Giunti a Shonai abbiamo puntato dritto verso Suzumasa, famoso ristorante di sushi ove grazie alle guide bilingue volontarie messe a disposizione dall'amministrazione della provincia di Yamagata per richiamare i turisti stranieri ho potuto dimostrare, anche con non poca ostentazione, la mia capacità di scegliere il meglio del meglio, ad esempio del tonno soffice e gustoso che letteralmente si scioglieva in bocca, anguilla di mare perfettamente stagionata e zenzero fatto in casa.

10 minuti

Somaromore

Somaro

Somaya, ristorante tradizionale giapponese molto noto nella regione di Sakata sin dal periodo di Edo (1603-1868), nel marzo 2000 ha riaperto i battenti dopo un massiccio intervento di rinnovo. L'attuale costruzione di legno dell'edificio principale fu rifatta nel 1894 sui resti dei magazzini di terra battuta che dopo il grande terremoto di Shonai andarono totalmente distrutti a causa di un incendio. Nella sala del ristorante al secondo piano si tengono altresì spettacoli di danza a cura del gruppo Sakata Maiko.

  • Rachel Chen

    Da oltre duecento anni Somaro è un riferimento della zona per un'arte tradizionale giapponese spesso dimenticata: quella delle maiko, le aspiranti geisha, la cui seducente voce risuona tra le pareti del locale che è anche ristorante. E non c'è bisogno di conoscere il giapponese per lasciarsi abbandonare a uno stato quasi di trance.

  • Kit Nagamura

    A pochi passi da Suzumasa sorge il Soma-ya, antico ristorante risalente al periodo di Edo (1603-1868) oltre che il più famoso di Sakata. E senza me ne accorgessi mi sono ritrovata seduta a gambe incrociate su un tatami color rosso e zafferano in estasi ad assistere a un'esibizione di due maiko, le giovani apprendiste geisha. È un'esperienza di un altro mondo, come del resto lo è un po' tutta Somaro. Tra le numerosissime stanze di questa casa da tè vi è un museo eclettico di tesori come alcuni dipinti di Takehisa Yumeji, famoso artista del periodo Taisho (1912-1926), e una serie di collezioni di antiche bambole giapponesi.

Fermata Kotobukicho → Fermata Yunohama Onsen
54 minuti / 1.020 yen

Stazione termale Yunohama Onsen

  • Rachel Chen

    Kameya, anche questo dalla storia centenaria, è un ryokan famoso in zona. Ogni stanza dà sul Mar del Giappone e oltre alle camere stile giapponese ve ne sono anche di tipo occidentale, sempre con vista sul mare. I letti sono comodi e ogni camera è provvista di onsen personale in bagno!

  • Kit Nagamura

    Prima di ogni altra cosa, una volta giunti alla zona termale Yunohama Onsen abbiamo fatto il check-in all'hotel Kameya. Molto chic e con ottima vista sull'oceano, è di stile occidentale, ha comodi letti e onsen in camera e nel bagno prepara persino piccole saponette fatte a mano. Molto buona anche la cucina e decisamente unico il bagno termale all'aperto ove in giornate ventose come quella che abbiamo incontrato noi si riceve una tonificante brezza salata di acqua di mare.

Terzo giorno

Stazione termale Yunohama Onsen

Il mezzo principale di andata e ritorno dalle fattorie è il taxi

Raccolta di frutta fai da temore

Raccolta di frutta fai da te

L'area di Yamagata in Giappone è altresì nota come il "regno della frutta" perché vi crescono in abbondanza svariati tipi di frutta. A Shonai, detta la "capitale della frutta", si trova praticamente di tutto in fatto di prodotti ortofrutticoli e in tutte le stagioni offre molte opportunità di consumare sul posto tutta la frutta che si riesce a cogliere da sé. Ciliege, meloni, mirtilli, una e pere sono i tipi più popolari.

  • Rachel Chen

    Per questa raccolta fai-da-te di ciliege abbiamo scelto la fattoria Suzuki ove crescono ben sei varietà diverse per dimensioni, colore e asprezza. L'organizzazione di raccolta e impacchettamento, curata in ogni minimo dettaglio, ha contribuito a rendere indimenticabile questa sana oltre che deliziosa attività.

    L'acquario di Kamo ospita un gran numero di creature marine, ma tra queste le protagoniste assolute sono le meduse. In effetti questa è la loro specialità ed è estremamente interessante, ma a distinguerlo dagli altri acquari è il gelato di... medusa. Quindi, non solo la vista quasi ipnotica di queste creature misteriose che spesso lascia sfuggire esclamazioni di piacere e sorpresa, ma anche un sapore decisamente unico forse nel mondo.

    Per chi non conoscesse l'area di Yamagata e potrebbe pertanto non necessariamente pensare in termini di alta gastronomia, quando si parla Kurayashiki LUNA invece è esattamente così. La nostra cena infatti lì è iniziata con un largo vassoio di antipasti di vario tipo adornati con cosucce graziose e persino fiori, un'esperienza unica che il palato non dimenticherà tanto facilmente e soprattutto a un prezzo ragionevole.

    Gestito da una fondazione pubblica e costituito da due edifici di stile occidentale, il museo di Chido espone diversi manufatti rappresentativi della storia e della cultura della regione, tra i quali utensili per la pesca, oggetti di legno intagliati, reperti calligrafici e spade giapponesi.

    Quanto m'è piaciuto decorare le candele! In Giappone si chiama erosoku ed è un'arte popolare particolarmente distintiva di questa parte del paese.

  • Kit Nagamura

    Una tappa che attendevo con impazienza durante questo viaggio è stata la fattoria frutticola Suzuki ove si coltivano ben otto varietà di ciliege, tra queste le “Sato Nishiki” e le “Beni-Shuhou”, le più popolari in Giappone. Un'importante raccomandazione per chi seguirà le mie orme: dato il prezzo a cui questi prodigi della natura vengono venduti, per non danneggiare le gemme dei fiori che sbocceranno l'anno successivo si deve avere l'accortezza di sollevare delicatamente il gambo. La polpa delle ciliege più fresche si stacca dal nocciolo che è una bellezza, mentre in bocca esplode una deliziosa combinazione di dolcezza e asprezza.

    Davanti al grande acquario cilindrico di pallide meduse è facile essere trasportati da un improvviso stato di contemplazione meditativa indotto dal loro lento e fluttuante movimento. Prima di lasciare il posto ho accettato — benché un po' nervosamente — di assaggiarne la specialità: gelato espresso al gusto di... medusa. Unico e fantastico!

    Kurayashiki Luna, situato in un tradizionale magazzino di pietra e legno di oltre 160 anni, offre un interessante menù a base di verdure, tofu e sfrigolante carne di manzo di Yamagata cotta su pietra nera scavata dal Fujiyama.

    Ciò che più ha stimolato la mia curiosità nel museo di Chido sono lo stupendo giardino stile Shoin e la vasta esposizione di oggetti folcloristici dell'area, tra i quali alcuni iwai-bandori, una curiosa specie di zaino intessuto a mano una volta usato dal promesso sposo per portare il corredo di nozze.

    Nel negozio e laboratorio di candele Togashi ho imparato che decorare la cera non è poi così. Forse qualcuno ridacchiava alle mie spalle mentre m'impegnavo con la massima dedizione, ma alla fine ciò che più mi è importato è accenderle una volta tornata a casa, è il risultato è stato molto gradevole.

Il mezzo principale di andata a Tsuruoka Ekimae è il taxi

Dalla stazione di Tsuruoka alla stazione Atsumi Onsen
Treno espresso: 20 minuti / 1.010 yen
Treno locale: 35 minuti / 500 yen

Stazione termale Atsumi Onsenmore

Stazione termale Atsumi Onsen

La morbidezza delle acque e il dolce suono del loro scorrere sulle rocce sono ciò che meglio caratterizzano le terme di Atsumi. L'area conta molti hotel apprezzati per il senso di ospitalità, la qualità delle acque e la delizia della cucina stagionale a base esclusivamente d'ingredienti locali. È anche raccomandabile passeggiare lungo il fiume Atsumi che attraversa la stazione termale, perché in ogni stagione offre un volto speciale: ciliegi in fiore in primavera, pesca dell'ayu (pesce di fiume giapponese) in estate, risalita dei salmoni in autunno e monti innevati in inverno. Poi dolci momenti di relax sulle sue rive per rivitalizzare lo spirito e interazione con la gente del posto al mercato del mattino o a un bagno pubblico.

  • Rachel Chen

    Il Tachibanaya è uno dei ryokan più notevoli di Yamagata. Il giardino tradizionale con piccolo stagno mette quasi a soggezione, soprattutto le grosse carpe che vi nuotano, mai viste così grosse in vita mia. Però mi hanno spiegato che, solitamente, più grandi sono e più il luogo è prestigioso e di successo. Dopo il secondo giro di tè e un piccolo spuntino era l'ora dell'onsen. L'Atsumi Onsen ha due bagni pubblici molto diversi che ogni giorno ospitano il sesso maschile o femminile a rotazione.

  • Kit Nagamura

    Sotto la pioggia scrosciante, l'ingresso e l'atrio dell'hotel e onsen Tachibana formano un quadro indistinto, quasi frutto di un sogno, e il panorama montano alle spalle contribuisce a creare l'atmosfera di un film di samurai. Le camere, rigorosamente di stile giapponese, sono provviste di futon ultra-comodi e super spessi, mentre dalle ampie finestre si gode dell'incantevole vista del fiume Atsumi. La cena, come del resto in pressoché tutti i ryokan, è sempre in camera e la nostra era a base di persico nero e carne locale. E come tutti i ryokan che si rispettano anche questo ha l'onsen all'aperto, il culmine dei sensi per sciogliere in un istante le fatiche della giornata.

Quarto giorno

Stazione termale Atsumi Onsen

  • Kit Nagamura

    Purtroppo il cattivo tempo ci ha impedito di provare il kayak sul mare, ma in compenso la guida ci ha condotto in un'escursione sui monti dove a un certo punto ci siamo trovati davanti a un'infinità di scalini di pietra. Ma la fatica ci ha ricompensato, portandoci infatti a contatto diretto con il famoso "Tama-Sugi", un cedro giapponese apparentemente di oltre mille e cinquecento anni fa che proprio per questo è considerato una fonte di sacralità. Fenomeni così non si vedono tutti i giorni.

    Dopo la visita a questo antichissimo prodigio della natura ci è sembrato naturale fare una pausa per uno spuntino "stille buddista" sul Dewa Sanzan, uno dei centri giapponesi dell'antico ascetismo di montagna. È là che abbiamo imparato che consumando felci, farfaraccio e altre piante locali s'introduce nel proprio sistema biologico la forza primordiale della montagna.

Stazione di Atsumi Onsen → Stazione di Tsuruoka
Treno espresso: 20 minuti / 1.010 yen
Treno locale: 30 minuti / 500 yen

Fermata Tsuruoka Ekimae → Fermata Haguro Zuishinmon
40 minuti in autobus/ 820 yen

Hagurosan Goju-no-to (pagoda a cinque livelli)more

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Hagurosan Goju-no-to (pagoda a cinque livelli)

Considerata la più antica della regione di Tohoku, fu eretta da Tairo-no-Masakado. Alta 29 metri, suddivisa in tre sezioni, a cinque piani e completamente rivestita con legno, risale a circa seicento anni fa e nel 1966 è stata designata tesoro nazionale. I 2.466 gradini di pietra e il viale di cedri contribuiscono a conferire al luogo un'imponente atmosfera di sacralità. La pagoda è altresì immortalata con tre stelle nella Michelin Green Guide Japan.

  • Rachel Chen

    Il monte Haguro è uno dei tre Monti Dewa, ove Dewa è il nome della vecchia provincia di Yamagata. Riveriti per la loro venerabilità, essi rappresentano il passato, il presente e il futuro, ma oltre ad essere una nota destinazione turistica l'Haguro è anche considerato un luogo sacro per il buddismo e lo scintoismo insieme, le due religioni giapponesi. Verso la cima del monte vi sono oltre 2 mila gradini di pietra, e ognuno è un passo in più in questo dominio spirituale impreziosito da alti alberi di seicento anni. Il momento più importante è l'arrivo alla Goju-to, una pagoda a cinque piani che è una genialità architettonica. Infatti, solo incastri perfetti tengono insieme questa notevole struttura, nessun chiodo.

  • Kit Nagamura

    Fatto questo speciale e quanto mai misterioso spuntino e abbigliati con il caratteristico completo bianco alla yamabushi, i monaci asceti che nell'antichità vivevano come eremiti tra le montagne, varcando lo Zuishin ci siamo diretti sul Monte Haguro. Il nostro in realtà è stato un pellegrinaggio molto breve, ma pur sempre discendendo quegli infiniti gradini di pietra con ai lati cedri altissimi e vecchi di secoli e ascoltando la cascata del fiume Harai ove i pellegrino (quelli veri) sogliono immergersi per purificare lo spirito. La scarpinata è culminata davanti a una stupenda pagoda da cinque piani ove uno yamabushi suonava l'horagai, l'enorme conchiglia che una volta in Giappone faceva la funzione della tromba. Il suono che si espandeva lungo i fianchi dei monti per chiamare gli spiriti e gli altri pellegrini ancora persiste morbido e seducente nella mia memoria.

Fermata Haguro Zuishinmon → Fermata Tsuruoka Ekimae
40 minuti in autobus / 820 yen

Fermata Tsuruoka Ekimae → Aeroporto di Shonai
25 minuti in autobus / 780 yen

Aeroporto di Shonai

ANA400 (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

Aeroporto Internazionale di Tokyo

  • Rachel Chen

    Ho visitato il Giappone una dozzina di volte e credevo di averne visto le cose più importanti, ma questo viaggio mi ha spalancato gli occhi rivelandomi città e luoghi "minori" che però offrono un'esperienza turistica e culturale al pari delle città più note e famose, con spunti di attività che sono uniche delle varie regioni del paese.

  • Kit Nagamura

    Dunque, questo viaggio mi ha portato alle viste più belle di Tokyo, a templi importanti, a ristoranti economici e nelle zone per lo shopping più prestigiose, poi ancora in aereo a Yamagata, un autentico tesoro per gli amanti del Giappone tradizionale passando per campi di riso, architettura d'altri tempi e a svariate occasioni di profonda spiritualità. Non potrò mai raccomandare abbastanza queste due destinazioni!

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Un viaggio in Giappone abbinando Tokyo e Yamagata permette di esplorare più a fondo la cultura popolare giapponese, e i film di animazione, o anime, qui svolgono un ruolo molto significativo. Certo, Yamagata contrasta così palesemente con Tokyo, ma va molto orgogliosa della sua ricchezza di risorse e attività specifiche dell'area che sono intimamente radicate nella cultura e nella storia locale.

Rachel Chen
blogger
Risiede a Stati Uniti d'America
  • Hobby

    viaggi, shopping e incontro con nuove culture

  • Numero di viaggi in Giappone

    4 o 5 volte l'anno

RACCOMANDAZIONI DI VIAGGIATORI

Che contrasti interessanti in questo viaggio! Dalle super viste urbane di Tokyo alle mistiche e lussureggianti montagne di Yamagata, ho percorso un itinerario favoloso attraverso la superba cucina, gli affascinanti siti storici e gli eccellenti hotel di entrambe le aree, e in più è stata una nuova occasione di esplorazione della complessità di pensiero che è alla base del Giappone moderno.

Kit Nagamura
poetessa, fotogiornalista e personaggio della TV
Risiede a Giappone
Paese d'origine: cresciuta negli Stati Uniti e in Canada
  • Hobby

    una grande passione per la fotografia artistica, i viaggi, l'aiku, il giardinaggio e l'intervista di persone

  • Permanenza a Tokyo

    risiede in Giappone da oltre venti anni

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